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RESISTENZA PASSIVA
Sono definite resistenze passive tutte quelle forze o quei meccanismi che ostacolano il moto di un corpo.
Per mettere in moto qualcosa devo esercitare una forza, quindi l'oggetto si sposta con una certa velocità e la forza imprime ad esso un accelerazione, questo secondo i 3 principi della dinamica
1) Un corpo non sottoposto a forze permane nel suo stato di quiete.
2) Un corpo sottoposto a una forza subisce un accelerazione.
3) Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Es. 2° principio

(disegno) (F=m*a) = equazione del 2° principio della dinamica
(a=F/m) = a parità di massa più è grande la forza maggiore è l'accelerazione
La massa è invariane, il moto dipende dall'intensità della forza.
Se la forza è positiva, la velocità aumenta ;se la forza è diminuita la velocità diminuisce sempre meno.
Se la forza diventa negativa, la velocità diminuisce fino ad arrivare a zero.
Se l'accelerazione è nulla, la velocità è costante.
Le resistenze passive si suddividono in:

RESISTENZA DI ATTRITO
Si realizza quando due corpi sono a contatto tra di loro e su di essi è applicata una forza.
Senza una di queste due cose non si verificherebbe l'attrito
La resistenza di attrito tra 2 corpi in movimento si può manifestare in attrito radente e attrito volvente.
ATTRITO RADENTE: L'attrito radente si verifica quando un corpo si muove strisciando su un altro corpo o su un piano d'appoggio.
La rugosità delle due superfici a contatto genera la resistenza d'attrito volvente(Fr)che dovrà essere sempre minore della forza motrice (fm) per consentire il moto del corpo.
Le condizioni per far si ce ci sia attrito sono 3:
1)Le due superfici devono essere a contatto;
2)Ci deve essere una forza ortogonale alla superficie (N);
3)Il contatto tra i due corpi deve essere in moto relativo.
Per spiegare l'entità dell'attrito usiamo due modi:
1)Il coefficiente di attrito che è adimensionale, dipende dai due materiali e non dall' estensione della superficie e dalla delocità del corpo;
2)Dalla presenza di un terzo elemento (lubrificante,di solito olio),che viene utilizzato per diminuire l'attrito tra le due superfici.
La reazione d'attrito è parallela alla superficie dell' oggetto che si oppone al moto relativo.

(DISEGNO)

Il coefficiente (f) ha un valore sempre minore di uno.Generalmente 0.10\0.15 tra due materiali di acciaio, 0.20 per materiali plastici.Se iniziamo a lubrificare il valore si abbassa e può scendere fino a 0.10.

MOTO SU UN PIANO
1)Se il corpo subisce una forza motrice superiore alle forze che si oppongono al moto, esso si muove subendo un' accelerazione maggiore di zero e con una velocità che aumenta sempre di più.

(DISEGNO) Fm > F parallelo+Ra - a>0 v=crescente Fm>Fr

2)Se la forza motrice è uguale alle forze resistenti che si oppongono al moto, il corpo si muove a velocità costante e con un' accelerazione pari a zero.
Fm=F parallelo+Ra - a=0 v=costante Fm=Fr


3. Se la forza motrice è minore delle forze resistente che si oppongono al moto il corpo solo se si trova già in movimento inizia a rallentare e l'accelerazione è minore di 0 e la velocità diminuisce.
(FORMULA)

I concetti di motrici e resistenti valgono non solo per le forze ma anche per i momenti e per la potenza.
(FORMULE)

- Se l'attrito è radente parliamo di forze.
- se l'attrito è volvente parliamo di momenti.

ATTRITO VOLVENTE

L'attrito volvente si manifesta quando un rotola su un piano.
(GRAFICO)

RESISTENZA DEL MEZZO

E' la resistenza incontrata da un corpo quando esso si muove con una determinata velocità all'interno di un fluido (aria, acqua) ed è provocata dall'inerzia della massa di fluido apostata con una certa accelerazione dal corpo in movimento.
I fluidi dotati di viscosità che è l'attrito interno di essi, quando scorrano sulla superficie di un corpo che si sposta con una certa velocità essendo viscosi, generano attrito e rallentano il corpo. Questo scorrimento prende il nome di RESISTENZA DE MEZZO.
(FORMULA)

Da questa relazione risulta che la resistenza del mezzo dipende da vari fattori;
1. rho: è la densità; più il corpo è denso maggiore è la resistenza;
2. v: è la velocità; maggiore è la velocità più c'è la resistenza;
3. a: è l'area della sezione maestra del corpo.; più il corpo è piccolo minore è la resistenza e viceversa più il corpo è grande maggiore è la resistenza;
4. cx: è il coefficiente di resistenza aerodinamica che dipende dalla forma del corpo; più il corpo è aerodinamico minore sarà la forza

Non si può trovare un rendimento superiore a 1.

(Disegno)

(Formule)

Se penso che queste due macchine sono un'unica macchina , entra lavoro motore 1 ed esce lavoro utile 2.
Quest'unica macchina posssiede un rendimento che è uguale a (Formula).

Per trovare trovare il rendimento totale devo determinare le due espressioni Lm1 e Lu2 che trovo facendo la formula inversa
nelle due espressioni precedenti (rendimento 1 e rendimento 2). Dal rendimento 1 ricavo lavoro motore 1, dal rendimento 2
ricavo il lavoro utile 2.

(Formule)

Visto che il lavoro motore 2 è uguale al lavoro utile 1 essi si semplificano e quindi il rendimento totale è uguale al prodotto
dei due rendimenti delle due macchine.
Più macchine aggiungo e più perdo energia.


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