Equilibrio dei corpi

(Schema)
  1. Prendiamo un corpo qualunque che possiede u8n baricentro (punto g).
  2. Applichiamo una forza e quindi il corpo si muove e non è in equilibrio.
  3. Per tenere il corpo in equilibrio devo applicare una forza uguale e contraria, con questo modo le due forze si annullano a vicenda.
  4. Per applicare una forza uguale e contraria abbiamo inventato il vincolo che esercita una o più forze di reazione che reagiscono alle sollecitazioni esterne. Se al vincolo non viene applicata nessuna forza, esso non esercita alcuna reazione.

- Il principale scopo del vincolo è quello di impedire il movimento, che è la capacità del corpo di muoversi nel piano, cioè spostarsi lungo una direzione chiamata traslazione o ruotare attorno a un asse ( momento):
- Il corpo può ruotare solo attorno ad una direzione.
- Nel piano il corpo possiede 3 gradi di libertà, che sono i principali tipi di movimenti possibili che può possedere il corpo. più gradi di libertà possiede il corpo, maggiore è il numero di movimenti che può fare.
- Questo termine (gradi di libertà) è anche applicato alle macchine utensili.
- Nello spazio ci sono 6 gradi di libertà.
- Un corpo è vincolato quando i suoi gradi di libertà sono limitati o impediti totalmente da sistemi di bloccaggio, detti vincoli, che reagiscono alle forze esterne con forze equilibranti, dette reazioni vincolari, capaci di mantenere il corpo.

-CARRELLO: è un vincolo semplice perchè reagisce con la sola reazione verticale, diretta verso l'alto. Con questo vincolo il corpo può compiere tutti i movimenti, esclusa la traslazione verticale verso il basso.
-CERNIERA: è un vincolo doppio perche blocca i due movimenti di traslazione verticale e orizzontale, consente quindi solo la rotazione.
-INCASTRO: è un vincolo triplo perchè impedisce i tre possibili movimenti di un corpo in un piano.

(Schema)

Le reazioni vincolari vanno disegnate tratteggiate per differenziarle dalle forze esterne con segno positivo che mi viene indicato dalla convezione dei esgni che io stesso scelgo e reazioni non supposte cioè non è detto che esse sono positive, è solo che una mia ipotesi. Sarà il risultato che mi dirà se avevo ragione.

SCHEMA STATICO: è una rappresentazione schematica della realtà, io faccio una rappresentazione più semplice della realtà, perchè essa è difficile da studiare e da capire.
Ecco il procedimento per calcolare le reazione vincolari:
- Disegno il corpo che generalmente è rappresentato da una linea;
- Per tenere il corpo in equilibrio, aggiungo i vincoli, a cui do dei nomi. Di solito li si nomina con delle lettere maiuscole dell'alfabeto partendo dalla A alla Z.
- Agiungo al corpo le forze esterne che agiscono su di esso, e disegno le reazioni a cui do dei nomi.

(Schema)

La reazione è un vettore e si rappresenta tramite le sue componenti.
Per determinare le reazioni vincolari si applicano le EQUAZIONI CARDINALI DELLA STATICA.

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