SALDATURA

La saldatura è un processo industriale con lo scopo di unire due o più porte tra loro garantendo le prestazioni originarie del materiale stesso, cioè nell’esempio dell’acciaio bisogna rispettare il carico di rottura, l’allungamento. I due elementi messi insieme con la saldatura devono comparire come un pezzo unico non saldato. Dall’unione bisogna avere lo stesso carico di rottura, ecc.. perché la saldatura sia ottimale. Le due parti da unire devono essere dello stesso materiale, rari e difficili sono i casi dove i materiali da unire sono diversi. Infatti materiali diversi con temperatura di fusione diversa sono difficili da unire e se si riescono ad unire, la qualità non sarà, buona, invece nella saldatura la qualità è la cosa più importante.

Materiale - base: i due materiali (oggetti da unire)
-d’apporto: materiale che serve a riempire le parti, i volumi mancanti, e cavità nei lembi

Già gli egiziani saldavano a pressione, la saldatura nel XIX° secolo ha avuto un boom: 1836 saldatura ossiacetilenica, 1890 saldatura elettrica, fino al 1960 dove si inventarono i laser, il plasma, gli ultrasuoni

Processi di saldatura: -riscaldamento materiale
-pressione -metodi con o senza materiali d’apporto

I requisiti per l’unione di due elementi in modo da garantire prestazioni originarie, sono quelli di avere gli stessi materiali di base (concetto globale).
I requisiti per il cordone: la saldatura deve garantire al materiale fuso e poi raffreddato, le stesse prestazioni (concetto più specifico)
Se si sbagli il raffreddamento il materiale ha diverse prestazioni:

Saldatura: -troppo rigida: i tre materiali ( compreso quello d’apporto ) ha diversa rigidità. Ci sono elementi più sollecitati (Effetto distribuzione sforzi) cioè gli sforzi della saldatura tutti in un unico punto, il materiale si spacca.
-troppo poco rigida: fragile. Se raffreddo lentamente o velocemente il materiale, esso perde le proprietà.


Classificazione saldatura:
-per fusione: saldatura elettrica o a cannello
-per resistenza: insieme di pressione e di riscaldamento (punto a punto - veloce)
-per pressione
-per brasatura: unione (incollaggio) di due elementi riscaldati con una colata di materiale fuso che, quando si raffredda, si unisce con i due oggetti.

Saldatura per fusione:
Si va a scaldare la zona da saldare, o meglio le estremità (lembi di saldatura che devono essere piani o con la stessa forma geometrica). Tra uno e l'altro c'è lo spazio per il materiale d'apporto. Si riscaldano le estremità con sistemi a gas o ad arco elettrico fino a che i lembi si fondino per tutta la loro profondità. La parte del materiale fusa si chiama bagno di fusione.
Si aggiunge poi il materiale d'apporto (fuso) che non viene sempre usata. Si lascia raffreddare il bagno di fusione e il materiale d'apporto, fasv e della cristalizzazione.
Il giunto è l'unione tra elementi tramite la saldatura.

Riscaldamento: il gas utilizzato è l'acetilene(C2H2) puro o miscela con O.
Affinche i lembi si riscaldano il gas deve produrre una fiamma.L' acetilene miscelato con O:ogni volume di acetilene corrisponde a 25 volumi di ossigeno (rapp. di combustione) non sempre l'ossigeno è 2,5 vol. perche la saldatura avviene in atmosfera quindi bastano 1,2 vol.
Il gas produce una fiamma:
-dardo
-zona riducente
-fiocco
Il dardo: la fiamma che esce dal cannello, dimensioni 3-5 mm, T=3200° necessaria per fondere metallo.
La zona riducente: reazioni chimiche con aria, forma un biossido di carbonio T=2600°. In questa zona non deve vedersi niente di particolare, cioè il rapporto C2H2-O deve essere giusta. Se non è giusto la reazione chimica non è equilibrata.
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