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La struttura reticolare da origine alle plastiche termoindurenti. Se fondo questa plastica si rompono i legami e raffreddandosi il materiale non ha più i legami trasversali, è sempre termoindurente ma con meno proprietà.
Inoltre questo tipo di plastiche, se destinate al processo industriale, sono adatte allo stampaggio, cioè l’oggetto di plastica si deforma grazie al punzone.

Disegno pag 15


Caratteristiche plastiche:
· Bassa massa volumetrica (plastiche sono leggere);
· Isolanti termiche ed elettriche (guaine di conduttori, isolanti);
· Resistenza alla corrosione (non si corrodono alle condizioni atmosferiche);
· Solventi (le plastiche non resistono alle aggressioni chimiche);
· Verniciabili (è possibile verniciarle, e la vernice non si stacca);
· Urto (resistono all’urto);
· Pulire (è facile pulirle);
· Batteri/ muffe (non aggrediscono le plastiche anche se sono presenti);
· Tante plastiche: è uno svantaggio notevole anche perché sono difficili da classificare,a differenza dei metalli, date le molte proprietà. Ci sono 80 prove unificate, una diversa dall’altra, ed un’ognuna con un risultato diverso.

Processi di produzione:
la plastica non si utilizza da sola ma con agenti come il talco per completare la prestazione (parte di plastica + parte di talco= oggetto). Questo tipo di plastiche vengono utilizzate in alcuni casi, dove non è importante che la plastica sia “pura”, inoltre sono molto costose. Però il talco non resiste all’urto (si spacca la plastica) e possono esserci parti meno omogenee di altre.
Esistono due produzioni:
· Riempitivi: ridurre la percentuale di plastica (talco);
· Plastificanti: migliora la capacità di deformazione e scorrimento.

Saldatura:
come si uniscono più oggetti di plastica?
Incollare, bullonare (sconsigliato), saldare. Non tutte le plastiche sono saldabili (per esempio i termoindurenti non sono idonei perché la fusione ne modifica la struttura), solo le termoplastiche.
La saldatura si distingue:
· Con materiale d’apporto: presi i due oggetti da unire, inserisco un terzo elemento per riempire, per facilitare l’unione, usando getti di aria calda o gas per rammollire le plastiche (cioè renderle pastose), non si usa la fiamma per unire le plastiche.
· Senza materiale d’apporto:
1. Sistema elettrico, sfruttando una resistenza e con l’elettrico scaldo il materiale per saldarlo;
2. Attrito, sfregando le plastiche fino al rammollimento;
3. Ultrasuoni, il puntale vibra a 10-30 MHz e salda(può anche tagliare).






Esempio di termoplastica:
· PVC (poli vinil cloruro), materiale usato nell’industria elettromeccanica, esempi di oggetti: plastica rigida, dischi musica, tubi, guaine;
· Polistirolo:
1. espanso (per imballaggi);
2. antiurto (molto usato);
3. normale (molto usato);
il polistirolo è leggero,stabile,isolante,resiste all’umidità, è infiammabile, non resiste ai solventi e all’abrasione.
· Polietilene :
1. bianco (per guaine, cavi elettrici….);
2. traslucido.


Esempio di termoindurenti: maggior parte chiamate resine:
· resine epossidiche: diffuse da pochi anni, sono bicomponenti (cioè due vasi distintiÞ materiale pastoso, si uniscono). Si ottengono vernici, adesivi, guaine, isolanti.
Più di una colla.
Il colore delle plastiche lo decidiamo noi.
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