Risultato misurazione: la misura esatta non esiste ma si scrive in una fascia di valori per la misura: numero, unità di misura, incertezza.
Incertezza assoluta: fornisce un intervallo di numeri entro i quali rientra la fascia di misura (indipendente dal numero) es: B=48.5±0.5[mm]
Incertezza relativa: in percentuale 1% (dipende dal numero) es: B= 48.5±1.03% [mm]
L’incertezza dipende dalla risoluzione dello strumento la classe dello strumento è ;0.5 (parametro per sapere di quale strumento si tratta). Più preciso è lo strumento minore è l’incertezza.
Cifre significative: sono il numero di cifre decimali che indica per ogni numero es: 3.42?; tre cifre significative (precisione in un centesimo). Dopo il due non si sa cosa c’è e non si determinano a nostro piacere.
Es: 3.421( incertezza 1/1000), i decimali che si mettono derivano dallo strumento usato.
Es: 3.4[mm] calibro decimale ( precisione 1/10).
Come gestire le cifre significative: esempio il numero 3.426734:non si può lasciare tutte le cifre ma ci sono due metodi:
Arrotondamento; il più usato perché il più preciso, ci sono due criteri:per difetto (presa la cifra da eliminare e compresa tra 0 e4 incluso, si elimina e la precedente rimane inalterata, considerate due cifre: 00-49); per eccesso (cifra tra 5-9, la cifra precedente aumenta di un numero considerato due cifre: 50-99). L’arrotondamento è un operazione unificata o standard.
Troncatura eliminare l’ ultima cifra, la precedente non è soggetta a variazione in qualunque caso.
Quando utilizzare le cifre significative:
A=7.650.15[mm]:questa misura non è corretta e non tiene conto delle cifre significative e approssimazioni. 0.1X tolgo la seconda cifra significativa perché se sbaglio nell’ordine dei decimi non m’interessa quello dei centesimi (centesimi < decimi); 7.6X e tolgo il 5 perché se 0.1 non m’interessa 5 non m’interessa neanche il 5 di 7.65. es: 0.01x, 1 è la prima cifra significativa.
Taratura: è un’operazione che faccio nello strumento per verificare se lo strumento dà dei dati corretti, es: taratura micrometro: prendo dei blocchetti gaà tarati ed effettuo la misura, se è idonea la misura lo strumento è tarato, sennò bisogna capire il perché non dà la misura corretta. La prima risoluzione è quella di vedere se bisogna cambiare una molla, un ingranaggio, un componente usurato. La seconda è quella di associare l’errore alla misura della grandezza (es: se lo strumento dà 25.1 sposto la scala a 25.0 su 25.1).
Teoria dell’errore: l’errore deriva dall’incertezza dello strumento
Sensibilità: è la più piccolo variazione del segnale che lo strumento può misurare
Costante dello strumento: 1k=fs/n=100/100=1[mm]inervallo tra una tacca e l’altra.

DISEGNO


Se la tacca è sul 10 sicuro 10mm, ma se l’ago sta sul “mezzo” il valore più probabile è 10.5 mm
X=Vmax + Vmin
2

Vmax-Vmin PRECISIONE (costante dello strumento)
Vmax – Vminincertezza massima assoluta
2
PROBABILE VALORE REALE

X= Vmax+VminVmax-Vmin
2 2

=11+1011-10 = 10.5  0.5
10.0 / 11.0

Media: più misura grafica:


Disegno curva di gauss






Il punto centrale con la media (valore calcolabile)
Media x =( x X1) / 2 scarto;= x1 – x (distanza che c’è da ogni misura, rispetto la media)
Scarto quadratico medioD=((x i^2)/(n-1)) (quanto più alto è il numero tanto più è larga la curva e viceversa, se è stretto i valori sono simili a quelli teorici).
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